Autrice: Cristina Cerasi
I caggionetti – conosciuti anche come caviciunitt o caciunitt, a seconda delle zone – sono uno dei dolci simbolo del Natale in Abruzzo. Piccoli scrigni di pasta sottile e croccante, racchiudono un ripieno ricco e profumato che racconta la tradizione delle famiglie abruzzesi. Ogni casa e zona d’Abruzzo ha la sua versione: c’è chi li prepara con castagne (soprattutto nel teramano), chi preferisce i ceci o la tipica scrucchiata (confettura d’uva Montepulciano). Questa è la versione con ripieno di castagne, quella più legata ai ricordi di famiglia.
Una volta fritti, i caggionetti diventano fragranti e delicati, con una consistenza che si scioglie in bocca. Valle delle Abbazie ti propone la ricetta di nonna Maria, classe 1926 scomparsa nel 2017. Se vuoi scoprire tutto sulla cucina abruzzese continua a seguire la nostra rubrica sulla cucina tipica. Sapevi che i caggionetti sono un perfetto dolce vegano? Sono un dolce delizioso, senza burro, uova o derivati animali (se si acquista un alchermes veg o si elimina dalla ricetta).
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Indice dell'articolo
Ingredienti dei caggionetti
Per la pasta
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800 g di farina
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1 bicchiere di vino bianco abruzzese (circa 150 ml)
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1 bicchiere di olio EVO (circa 150 ml)
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1 bicchiere di acqua (circa 150 ml)
Per il ripieno
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Castagne lesse (senza sale)
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Zucchero
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Cacao amaro
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Caffè freddo
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Rum q.b.
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Alchermes q.b.
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Cioccolato tritato
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Mandorle tostate e tritate
Per friggere
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Olio per frittura
Per servire
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Zucchero a velo q.b. (qualcuno osa anche il cacao, ma non è una copertura tradizionale)
Preparazione dei caggionetti
1. Preparare l’impasto
Disponi la farina a fontana su una spianatoia e versa al centro l’olio e il vino. Inizia a mescolare con le mani, poi aggiungi l’acqua poco alla volta. Consiglio: Non è detto che l’acqua serva tutta: regolati in base alla consistenza. Lavora l’impasto fino a ottenere un panetto liscio ed elastico, quindi avvolgilo nella pellicola e lascialo riposare per almeno 1 ora. Questo passaggio è fondamentale per rendere la pasta più lavorabile.

2. Preparare il ripieno
Schiaccia le castagne lesse ancora calde e uniscile agli altri ingredienti: zucchero, cacao, caffè, liquori, cioccolato e mandorle, mescola con cura per amalgamare il tutto.
👉 Il ripieno va regolato “a gusto”:
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deve risultare compatto e lavorabile, non troppo liquido
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i sapori devono essere ben equilibrati (attenzione a non eccedere con rum e caffè)
Lascia raffreddare e poi fai riposare il composto in frigorifero, così si rassoderà e sarà più facile da utilizzare per riempire la pasta dei caggionetti.
3. Formare i caggionetti
Dividi l’impasto in più parti e stendilo con la macchina per la pasta fino a uno spessore sottile (livello 2, oppure 1 se hai manualità). Disponi le sfoglie sulla spianatoia infarinata e aggiungi piccole quantità di ripieno, aiutandoti con un cucchiaino. Chiudi i caggionetti inumidendo leggermente i bordi e sigillali con un tagliapasta da ravioli, premendo bene per evitare che si aprano in cottura.

4. Frittura
Scalda l’olio in una padella dai bordi alti. Per verificare la temperatura, immergi un pezzetto di pasta: se torna subito a galla formando bolle, l’olio è pronto. Friggi pochi caggionetti per volta (5-6 al massimo), per non abbassare la temperatura dell’olio. Una volta dorati, scolali su carta assorbente e lasciali raffreddare.
Consigli utili
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Cambia la carta assorbente più volte per eliminare l’olio in eccesso
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Attendi che si raffreddino prima di maneggiarli, per evitare di romperli
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Per una resa perfetta, lavora sempre con calma e pochi pezzi per volta
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Ricoprili di zucchero a velo solo poco prima di servirli, per evitare che la pasta diventi molle
Come conservare i caggionetti
I caggionetti si mantengono per diversi giorni se conservati su un vassoio foderato con carta assorbente pulita e coperti con un canovaccio di cotone (senza odori di detersivo). In questo modo resteranno asciutti e croccanti per giorni (ma difficilmente dureranno a lungo, sono troppo buoni).

Prima di portarli in tavola, spolvera i caggionetti con zucchero a velo. Consiglio: Aggiungilo solo all’ultimo momento, così la pasta resterà fragrante. Nonna li nascondeva in una dispensa fresca, così da impedirci di mangiati tutti. Doveva offrirli agli ospiti.
Idea anti-spreco
Se avanza un po’ di impasto, puoi conservarlo in freezer e riutilizzarlo per preparare le chiacchiere di Carnevale. Una tradizione semplice, proprio come si faceva una volta in casa. I caggionetti abruzzesi




