Il cammino della Valle delle Abbazie

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Il Cammino della Valle delle Abbazie: un viaggio a piedi tra montagne, borghi e abbazie d’Abruzzo

C’è un Abruzzo fatto di sentieri, colline, paesi immersi nella quiete e antiche abbazie che dominano il paesaggio. È proprio da questa idea che nasce il Cammino della Valle delle Abbazie: un itinerario che collega montagna e mare attraversando alcuni dei luoghi più autentici della provincia di Teramo.

Il cammino può essere percorso in entrambe le direzioni, dall’Adriatico verso il Gran Sasso o viceversa. Il percorso suggerito parte dalla montagna e scende lentamente verso il mare, permettendo di affrontare gran parte del dislivello in discesa e di vivere un viaggio che cambia gradualmente paesaggio a ogni tappa.

Lungo il tragitto si incontrano abbazie romaniche, sentieri immersi nei boschi, piccoli centri storici, colline coltivate e panorami che alternano il Gran Sasso all’Adriatico. Un’esperienza pensata per chi ama il turismo lento, il trekking e il contatto diretto con il territorio.

Prima tappa: da Isola del Gran Sasso a Basciano

La prima tappa del Cammino della Valle delle Abbazie parte dal Santuario di San Gabriele dell’Addolorata, uno dei luoghi di culto più visitati d’Italia, ai piedi del Gran Sasso.

Dopo aver attraversato il centro storico di Isola del Gran Sasso, il percorso segue il torrente Mavone lungo la Strada Provinciale 491, entrando subito nel paesaggio rurale della valle.

Uno dei primi luoghi simbolici del cammino è l’Abbazia di San Giovanni ad Insulam, immersa nel verde e caratterizzata da un’atmosfera di grande quiete. Poco dopo si raggiunge anche l’Abbazia di Santa Maria di Ronzano, celebre per gli affreschi medievali e per l’architettura romanica.

Da qui il sentiero prosegue lungo antiche mulattiere e strade panoramiche fino a raggiungere Basciano, borgo collinare da cui si aprono splendide vedute sulle vallate circostanti.

👉🏻 La tappa è lunga circa 17 chilometri ed è ideale per iniziare il cammino con un ritmo graduale.

Seconda tappa: da Basciano a Cellino Attanasio

La seconda tappa attraversa una delle aree più verdi e panoramiche dell’itinerario. Da Basciano il cammino si dirige verso la Chiesa di Santa Maria a Porto Lungo, da cui si gode un ampio panorama sulla valle, per poi entrare nella Riserva Naturale di Castel Cerreto.

Qui il percorso cambia completamente atmosfera: boschi, sentieri immersi nella vegetazione e tratti più silenziosi accompagnano il cammino fino a Contrada Ponzano e alla chiesetta della Santissima Trinità.

Dopo aver raggiunto Penna Sant’Andrea, il trekking prosegue verso Cellino Attanasio attraversando strade secondarie e aree rurali. In alternativa alla strada principale è possibile scegliere un itinerario più selvaggio che passa per Monte Giove e le frazioni di Poggio delle Rose, Trapannaro e Petrilli Basso.

L’arrivo a Cellino Attanasio regala uno dei borghi medievali più suggestivi del percorso, dominato dalla Chiesa di Santa Maria La Nova.

👉🏻 La tappa misura circa 22 chilometri.

Terza tappa: da Cellino Attanasio a Canzano

La terza tappa conduce nel cuore della Val Vomano, tra sentieri collinari, torri medievali e percorsi panoramici.

Da Cellino Attanasio il cammino segue il Sentiero delle Sorgenti attraversando Monteverde Alto e Petriola fino a raggiungere Montegualtieri (fraz. di Cermignano), piccolo borgo noto soprattutto per la sua spettacolare Torre Triangolare, una struttura unica nel suo genere in Italia.

Il percorso scende poi verso Villa Carbone e il fiume Vomano, attraversato tramite il vecchio ponte storico prima di risalire in direzione di b. Lungo il tragitto si alternano strade rurali, campagne coltivate e scorci aperti sulle colline teramane.

L’arrivo a Canzano coincide con uno dei luoghi simbolo del cammino: l’Abbazia del Santissimo Salvatore, autentico gioiello della Valle delle Abbazie.

👉🏻 La tappa è lunga circa 20 chilometri.

Quarta tappa: da Canzano a Morro d’Oro

La quarta giornata accompagna lentamente il camminatore verso le colline che guardano il mare Adriatico.

Da Canzano il percorso attraversa Contrada Feudo e raggiunge Castelbasso, borgo noto per il patrimonio artistico e per l’atmosfera medievale che ancora conserva.

Il cammino prosegue poi verso il Boschetto delle Paludi e il centro storico di Guardia Vomano, fino ad arrivare all’Abbazia di San Clemente al Vomano, una delle testimonianze romaniche più importanti dell’intero territorio abruzzese.

Uno dei momenti più suggestivi della tappa è l’arrivo, proseguendo il cammino, all’Abbazia di Santa Maria di Propezzano, complesso monastico circondato dalle colline e legato a una lunga storia spirituale e agricola.

Attraversando Notaresco e Contrada Sant’Antonio, il percorso raggiunge infine Morro d’Oro, borgo panoramico affacciato sulle colline che degradano verso il mare.

👉🏻 La lunghezza della tappa è di circa 20 chilometri.

Quinta tappa: da Morro d’Oro a Roseto degli Abruzzi

L’ultima tappa accompagna il cammino dalle colline fino alla costa adriatica.

Da Morro d’Oro il percorso attraversa le campagne di Pagliare Vecchia e Casal Thaulero prima di raggiungere Montepagano, uno dei borghi più affascinanti della costa teramana, celebre per il panorama che domina l’Adriatico.

Da qui si imbocca il Sentiero dell’Accolle, che scende gradualmente verso Roseto degli Abruzzi attraversando un paesaggio sempre più aperto verso il mare.

Il cammino si conclude nella Riserva Naturale del Borsacchio, area protetta caratterizzata da dune, pinete e spiagge ancora incontaminate.

Dopo giorni di sentieri, abbazie e colline, l’arrivo sul mare rappresenta la conclusione perfetta di un viaggio che racconta l’Abruzzo nella sua forma più autentica.

👉🏻 La quinta tappa è lunga circa 14 chilometri.

Un cammino tra spiritualità, natura e identità

Il Cammino della Valle delle Abbazie è un viaggio dentro il paesaggio culturale dell’Abruzzo.

Le abbazie romaniche, i borghi medievali, le campagne, i sentieri e le montagne raccontano un territorio che per secoli ha vissuto grazie al rapporto tra spiritualità, agricoltura, transumanza e comunità locali.

Percorrerlo lentamente significa attraversare una parte meno conosciuta dell’Abruzzo, fatta di silenzi, panorami aperti e luoghi ancora capaci di conservare un’identità profonda.

Per affrontare il cammino in sicurezza è consigliabile pianificare il percorso con guide esperte o accompagnatori di media montagna, soprattutto nei periodi in cui alcuni sentieri potrebbero essere meno praticabili a causa della vegetazione o delle condizioni meteorologiche.

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