Si è concluso il Weekend nella Valle delle Abbazie, l’esperienza organizzata da , con il supporto di , che sabato 3 e domenica 4 ottobre ha accompagnato i partecipanti alla scoperta di alcuni luoghi della Valle delle Abbazie.
Due mattinate, due itinerari diversi e complementari: il primo dedicato al patrimonio romanico, alla storia e alla spiritualità, il secondo alla natura, ai boschi e ai panorami della Valle delle Abbazie. Un’esperienza pensata secondo i principi del turismo lento, per conoscere il territorio non soltanto attraverso i suoi luoghi, ma anche attraverso le persone, i sapori e le storie che lo caratterizzano.
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Un weekend per vivere la Valle delle Abbazie con lentezza
Il Weekend nella Valle delle Abbazie nasce dalla volontà di proporre un modo diverso di conoscere l’entroterra teramano.
Il programma ha coinvolto i territori di , e , proponendo due percorsi guidati con partenza e rientro da .
La formula ha permesso ai partecipanti di muoversi in e di dedicare una mattinata alla visita dei luoghi, alternando momenti di approfondimento, passeggiate e convivialità.
Un modo concreto per scoprire una Valle delle Abbazie fatta di piccoli passi, paesaggi, storia e incontri.
Sabato 3 ottobre: i tesori del Romanico nel Teramano
La prima giornata è stata dedicata all’itinerario “Un itinerario tra storia, arte e spiritualità. I tesori del Romanico nel Teramano”.
Il percorso ha portato i partecipanti alla scoperta di due importanti testimonianze del patrimonio storico e religioso della Valle delle Abbazie: , a Isola del Gran Sasso d’Italia, e la , nel territorio di Castel Castagna.
L’Abbazia di San Giovanni ad Insulam
Prima tappa della giornata è stata l’, uno dei luoghi simbolo del Romanico nella Valle delle Abbazie.
L’antica chiesa, conosciuta anche come San Giovanni al Mavone, conserva ancora oggi importanti elementi dell’architettura medievale e racconta la presenza del monachesimo nel territorio ai piedi del Gran Sasso.
La visita ha permesso di entrare in contatto con una parte fondamentale della storia della valle, dove gli edifici religiosi rappresentano non soltanto luoghi di culto, ma anche testimonianze del rapporto tra comunità, territorio e vie di comunicazione.

Santa Maria di Ronzano
Il percorso è proseguito verso , nel territorio di Castel Castagna, altra importante testimonianza del patrimonio romanico abruzzese.
L’abbazia rappresenta uno dei luoghi più significativi del sistema di beni culturali che dà il nome alla Valle delle Abbazie e conserva elementi architettonici e decorativi che testimoniano la ricchezza della cultura medievale del territorio.
La mattinata si è conclusa con un momento conviviale presso la Trattoria San Giovanni, dove la scoperta del territorio è passata anche attraverso i sapori della cucina locale.

Domenica 4 ottobre: camminare nella natura di Castel Cerreto
Il secondo appuntamento ha cambiato completamente scenario. Dalla storia e dall’architettura si è passati alla natura con una passeggiata guidata nella , nel territorio di Penna Sant’Andrea.
Boschi, sentieri e panorami hanno accompagnato una mattinata dedicata alla scoperta dell’altra anima della Valle delle Abbazie: quella dei paesaggi da attraversare lentamente, lontano dai ritmi della quotidianità.
Al termine della passeggiata, l’esperienza è proseguita con un aperitivo presso l’Agriturismo Vocca Bella, riportando al centro anche in questa seconda giornata il tema dell’accoglienza e dei prodotti del territorio.

Dalle abbazie ai boschi: un territorio da vivere
La particolarità del weekend è stata proprio la possibilità di conoscere due aspetti differenti della Valle delle Abbazie.
Da una parte, abbazie, chiese, arte e spiritualità hanno raccontato la storia secolare delle comunità che hanno abitato le valli del Vomano e del Mavone.
Dall’altra, boschi, sentieri e panorami hanno mostrato il patrimonio naturalistico di un territorio che può essere esplorato anche attraverso il turismo all’aria aperta.
A collegare le due esperienze è stata la lentezza: il tempo necessario per ascoltare una storia, osservare un dettaglio architettonico, camminare nel verde, fermarsi davanti a un panorama o condividere un aperitivo.
È proprio questa la dimensione del turismo lento che il progetto Valle delle Abbazie intende valorizzare: un modo di viaggiare in cui il territorio non viene semplicemente attraversato, ma conosciuto attraverso le sue diverse componenti.

Il valore della rete territoriale
Il Weekend nella Valle delle Abbazie è anche un esempio concreto di come la collaborazione tra realtà diverse possa contribuire alla costruzione di nuove esperienze turistiche.
L’iniziativa è stata organizzata da Cul.tur.A’ – Cultura Turismo Ambiente, con il supporto di ITACA – Associazione per lo Sviluppo Locale, e ha coinvolto guide, operatori, realtà dell’accoglienza e luoghi del territorio.
La collaborazione con la Riserva Naturale Regionale di Castel Cerreto, l’Agriturismo Vocca Bella e la Trattoria San Giovanni ha permesso di mettere in relazione patrimonio, natura, accompagnamento e gastronomia.
È una rete che rispecchia la filosofia della Valle delle Abbazie: mettere in connessione luoghi, persone, imprese e comunità per costruire una proposta territoriale più ampia e integrata.

Un altro modo per scoprire l’Abruzzo
Il Weekend nella Valle delle Abbazie si è concluso dopo due giornate vissute all’insegna della scoperta e della lentezza.
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È anche questo il senso del progetto Valle delle Abbazie: creare occasioni per conoscere un meno conosciuto, mettendo in rete il patrimonio culturale e naturalistico con le persone e le realtà che ogni giorno contribuiscono a renderlo vivo.
Perché il turismo lento non significa semplicemente andare piano. Significa avere il tempo di fermarsi, ascoltare e vivere davvero i luoghi che si attraversano.
Foto di ©️ CulTurÀ






