Autrice: Cristina Cerasi
Teramo si trova nella parte settentrionale dell’Abruzzo, immersa nella Valle del Tordino, in un’area collinare sotto le pendici del Gran Sasso. Il suo paesaggio è ricco di vigneti e oliveti e degrada dolcemente verso la costa. La città è situata alla confluenza del fiume Tordino e del torrente Vezzola, che abbracciano il suo suggestivo centro storico. Curiosità: il nome Teramo avrebbe origine proprio da questa sua particolare collocazione geografica. Il nome latino di Teramo era Interamnia, ovvero “città tra due fiumi”, il Tordino e il Vezzola.
Teramo ha radici antichissime che risalgono ai popoli preromani dei Piceni e dei Pretuzi, che dominarono fino al III secolo a.C. l’area chiamata Aprutium, termine che ha dato origine al nome “Abruzzo” (per tutte le informazioni leggi la nostra 👉🏻 guida completa sull’Abruzzo).
👉🏻 Curiosità: Il territorio di Teramo è confinante con Campli e Bellante a nord, Canzano a est, Cermignano, Penna Sant’Andrea, Basciano e Montorio al Vomano a sud, e Cortino e Torricella Sicura a ovest.
Indice dell'articolo
Cosa vedere a Teramo: scavi archeologici
Con le sue origini preromane, Teramo conserva siti archeologici di grande valore, autentiche testimonianze della sua storia antica. Ecco una selezione delle aree più significative scelte da Valle delle Abbazie.
Teatro e anfiteatro romano
Nel centro storico sono visibili i resti dell’antico teatro romano, costruito intorno al II secolo d.C.. Solo pochi metri più avanti si trovano i resti dell’anfiteatro romano, risalente al I secolo d.C. Curiosità: il Duomo della città di Teramo fu costruito, in parte, con del materiale lapideo prelevato dai vicini teatro e anfiteatro.
Dell’anfiteatro fu demolita la parte nord-occidentale proprio per far spazio alla cattedrale. Le pietre lavorate e prelevate dal teatro e anfiteatro sono chiaramente visibili sulle mura perimetrali della chiesa.

Teatro romano di Teramo. Autore: Interminatispazi
Sito archeologico di Torre Bruciata e sito archeologico di Largo Madonna delle Grazie
In piazza Sant’Anna, accanto all’omonima chiesa, si trovano i resti di una domus romana risalente al I secolo a.C., sulla quale fu costruita la cattedrale di Santa Maria Aprutiensis, distrutta dai normanni, e poi la chiesa di Sant’Anna (di seguito breve paragrafo dedicato alla chiesa). In Largo Madonna delle Grazie sono stati rinvenuti i resti di abitazioni di epoca augustea e di un impianto industriale romano. Assolutamente da va vedere i bellissimi mosaici dei pavimenti.
Domus e Mosaico del Leone
Uno dei simboli dell’archeologia teramana è il mosaico del Leone scoperto nel 1891 durante la costruzione di palazzo Savini in Corso Cerulli. Parte della Domus del Leone, questo mosaico risale al I secolo a.C. e rappresenta uno degli esempi più raffinati dell’arte musiva romana, simile a quelli ritrovati a Pompei e nella Villa Adriana di Tivoli.
Nel link che segue trovi alcune info per visitare la Domus del Leone a Teramo, ma il consiglio di Valle delle Abbazie è di telefonare agli operatori per essere aggiornati in tempo reale sulle aperture. 👉🏻 Domus del Leone aperture.
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Cosa vedere a Teramo: chiese e monumenti
Il centro storico di Teramo è ricco di chiese e monumenti, tappe imperdibili per chi desidera scoprire la storia artistica e religiosa della città. Scopriamo insieme le chiese più affascinanti. Consiglio: per approfondire gli itinerari della provincia di Teramo, visita il sito https://visitprovinciaditeramo.it/.
Duomo di Teramo o Cattedrale di Santa Maria Assunta
Il Duomo di Teramo, dedicato a Santa Maria Assunta, è uno dei monumenti più importanti della città. La sua costruzione, iniziata nel 1158, è un mix di stili romanico e gotico, completato sotto l’episcopato di Niccolò degli Arcioni. All’interno si trova un prezioso paliotto in argento di Nicola da Guardiagrele, oltre al polittico di Jacobello del Fiore. Sede della diocesi di Teramo, la cattedrale ha un campanile di 48 metri, costruito a partire dal XII secolo e completato da Antonio da Lodi (che ha lavorato anche al campanile del duomo di Atri) nel 1493.

Duomo di Teramo. Autore foto Luca Aless
Chiesa di Sant’Anna
Nel centro storico si trova la chiesa di Sant’Anna. Costruita sulle fondamenta di una domus romana (di cui si parla in uno dei paragrafi precedenti), è ciò che resta dell’antica cattedrale di Santa Maria Aprutiensis, distrutta nel 1156 dai normanni.
Santuario della Madonna delle Grazie
Situato appena fuori le antiche mura il Santuario della Madonna delle Grazie fu costruito nel 1153 e ampliato nel 1448 per ospitare i frati minori di San Giacomo della Marca. L’interno conserva pitture di Cesare Mariani e una Madonna col Bambino in legno policromo, probabilmente opera di Giovanni di Biasuccio da Fonteavignone (o di Silvestro dall’Aquila), da secoli oggetto di grandissima devozione da parte della comunità cristiana locale.
Chiesa dei Cappuccini
Lungo viale Mazzini si trova la Chiesa dei Cappuccini, fondata prima del 1150 dai Padri Benedettini. La struttura, in stile romanico, ha un interno a navata unica e conserva un altare ligneo ricostruito nel 1762. L’ex convento è diventato un orfanotrofio nel 1878 e successivamente è stato utilizzato come asilo.
Chiesa di San Domenico
La chiesa di San Domenico si trova in zona Porta Romana e risale al XIV secolo. All’interno presenta una navata unica con affreschi quattrocenteschi e la Cappella del Rosario, decorata con stucchi di Michele Clerici e pitture di Gilberto Todini. Il chiostro conserva ancora alcuni affreschi che ritraggono episodi della vita di San Domenico.
Chiesa di Sant’Antonio da Padova
Originariamente dedicata a San Francesco d’Assisi, la chiesa di Sant’Antonio da Padova fu costruita nel XIII secolo e presenta un portale in stile romanico con raffinati dettagli scolpiti. L’interno è stato trasformato in stile barocco nel Settecento e custodisce alcune opere di Vincenzo Baldati.
Chiesa del Santo Spirito
La chiesa del Santo Spirito, situata nel Largo Proconsole, fu ricostruita nel Seicento e ospitava la Confraternita dello Spirito Santo. La facciata, in laterizio, è caratterizzata da un portale in travertino e da una “Doppia Croce” costantiniana. All’interno, la cupola ellittica e un Crocifisso ligneo del Trecento adornano l’altare. Custodisce anche un organo del 1864, opera dell’ascolano Vincenzo Paci.
Palazzi storici
Oltre alle chiese, Teramo conserva alcuni palazzi storici di grande pregio, testimonianze delle famiglie nobiliari locali e della storia cittadina.
Casa dei Melatino e Casa Catenacci
Situato in Largo Melatini, La Casa dei Melatino risale al XIII secolo e apparteneva alla famiglia omonima. La facciata è caratterizzata da finestre ghibelline con colonnine tortili e motivi decorativi tipici dell’architettura medievale. Al suo interno custodisce un magnifico museo. Edificata nel XIV secolo in via Vittorio Veneto, Casa Catenacci ospitò il primo teatro cittadino. La facciata presenta archi ogivali in laterizio e un portico, con un’iscrizione lapidea datata 1510 che recita “La libertà non si vende per tutto l’oro del mondo”.
Di seguito la facciata e il cortile di Palazzo Melatino.

Palazzo Castelli ex Casa Muzii, Palazzo Savini, Palazzo Cerulli-Irelli, Castello Della Monica (borgo “medievale”)
Il Palazzo Castelli ex Casa Muzii è stato costruito nel 1908 in stile Liberty, si trova su Corso Cerulli, di fronte a Palazzo Savini. Riporta meravigliose pitture floreali, tra cui immagini di Flora e Pomona. Palazzo Savini, vicino a Palazzo Castelli, è uno dei più importanti di Teramo, sorge su Corso Cerulli ed è stato costruito sui resti di un’antica casa romana, che include il famoso mosaico del Leone (di cui si parla in precedenza.

Palazzo Muzii-Castelli, Teramo
Il Palazzo Cerulli-Irelli, fu costruito agli inizi del Novecento in piazza Garibaldi ed è situato sopra i resti della Rocca degli Acquaviva, ancora visibili attraversando il sottopasso della piazza. Infine, il Castello Della Monica, conosciuto con il nome di borgo “medievale”, è una delle mete più affascinanti per chi ama l’arte e la storia.
Questo complesso ottocentesco unisce in un’unica struttura diversi stili architettonici e artistici, che spaziano dal neogotico al moresco, con contaminazioni nate dalle esperienze creative e formative del suo autore: Gennaro Della Monica, pittore e architetto. L’interno del castello è finemente dipinto dallo stesso Della Monica con scene di vario genere. 
Musei di Teramo e Monumento a Ivan Graziani
Tra i musei di maggiore interesse si trovano:
- Museo archeologico Francesco Savini (attualmente chiuso per i danni causati dai sismi).
- Pinacoteca Civica, situata nella Villa Comunale in Viale Bovio.
- Palazzo Melatino, oggi sede della Fondazione Tercas, che ospita numerose opere d’arte.
Un altro punto di interesse da vedere a Teramo è il monumento a Ivan Graziani, celeberrimo cantautore e chitarrista teramano. Si trova in Largo San Matteo, su Corso San Giorgio, ed è una scultura luminosa creata da Marco Lodola. Denominata “Pigro”, come uno dei più grandi successi di Ivan, è alta ben 3 metri e riporta la seguente iscrizione
“A Ivan, cantautore libero e rivoluzionario, che non ha dimenticato le sue origini. Con affetto la città di Teramo”.
Creditis per alcune foto: Interminatispazi – Luca Aless – Fabrizio Primoli –





