Valle delle Abbazie ti porta a Chieti: città più antica d’Abruzzo

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Autrice: Cristina Cerasi

Chieti, capoluogo dell’omonima provincia d’Abruzzo, è una città dal fascino senza tempo. Sorge tra i fiumi Pescara e Alento e si divide in due nuclei distinti: il centro storico collinare, che conserva l’anima più antica e monumentale della città, e il moderno quartiere di Chieti Scalo, situato nella Val Pescara. La sua posizione privilegiata, a breve distanza sia dal mare che dalla montagna, la rende una destinazione ideale per chi ama unire arte, natura e relax.

In passato, Chieti fu la capitale del popolo dei Marrucini, divenne municipio romano e in seguito capoluogo dell’Abruzzo Citeriore. Conosciuta anche come la Terrazza d’Abruzzo è annoverata tra le città più antiche d’Italia e il suo centro storico conserva un patrimonio artistico e architettonico di grande valore.

Cattedrale di San Giustino

La Cattedrale di San Giustino, consacrata nel 1069 e dedicata al patrono di Chieti, sorge sui resti di un antico luogo di culto. È il maestoso Duomo della città, risultato di secoli di ristrutturazioni che hanno intrecciato diversi stili architettonici.

La facciata neogotica e gli interni barocchi, arricchiti da stucchi bianchi e dorati, rendono l’edificio di straordinaria eleganza. Da non perdere la cripta medievale, che custodisce le reliquie di San Giustino e conserva affreschi risalenti al XIV e XV secolo.

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Cattedrale di San Giustino (Duomo)

Museo Archeologico Nazionale d’Abruzzo – Villa Frigerj

Ospitato all’interno della splendida Villa Frigerj, il Museo Archeologico Nazionale d’Abruzzo raccoglie la più ampia collezione archeologica della regione, con reperti delle civiltà pre-romane e romane.

Il pezzo più celebre è il Guerriero di Capestrano, una statua del VI secolo a.C. con una figura umana a grandezza naturale che indossa un copricapo imponente. L’opera ha suscitato numerose interpretazioni tra gli studiosi: alcuni la considerano una rappresentazione femminile, altri un re dei Vestini in abiti militari.

Da ammirare anche la stele di Guardiagrele, parte di un corredo funerario, che ha permesso di approfondire la conoscenza delle antiche popolazioni italiche dell’Abruzzo.

Museo Archeologico La Civitella

Situato sull’antica acropoli di Chieti, il Museo Archeologico La Civitella offre una vista spettacolare sul massiccio della Majella. Espone reperti che coprono un arco temporale vastissimo, dal Paleolitico al 1800, raccontando la storia della città fin dalle sue origini.

Molti dei ritrovamenti provengono dall’area abitata dai Marrucini e alcuni reperti risalgono addirittura a 400.000 anni fa.

Teatro Marrucino

Il Teatro Marrucino è il cuore culturale di Chieti, un autentico capolavoro in stile ottocentesco. Sorge lungo corso Marrucino, dove un tempo si trovava la chiesa sconsacrata dei santi Stefano e Ignazio. Costruito tra il 1813 e il 1817, il teatro prende il nome dai Marrucini, popolazione italica che abitò la zona nel I millennio a.C.

Fu inaugurato nel 1818 con La Cenerentola di Gioacchino Rossini e inizialmente dedicato a San Ferdinando, in onore del re delle Due Sicilie. Gli interni, con platea e loggiati decorati, rappresentano perfettamente lo stile dei teatri all’italiana. La visita è possibile su prenotazione; per informazioni si può consultare il sito ufficiale del teatro.

Anfiteatro Romano

Nel Parco Archeologico La Civitella si trova l’antico anfiteatro romano, costruito nel I secolo d.C. ai piedi dell’acropoli. Anche se solo parzialmente conservato, è ancora visibile la tipica pianta ellittica, un tempo teatro dei combattimenti tra gladiatori. Gli scavi hanno riportato alla luce tratti del muro che separava l’arena dalla tribuna d’onore, testimonianza dell’ingegneria romana.

Largo Gian Battista Vico

Largo Gian Battista Vico è la piazza principale di Chieti, elegante e ricca di edifici storici. Qui si affacciano la Chiesa di San Domenico, Palazzo Fasoli – con decorazioni rococò – Palazzo Croce e l’ex Palazzo dell’Economia Corporativa, oggi sede della Camera di Commercio e progettato da Camillo Guerra negli anni Trenta. Il palazzo unisce elementi tardo gotici, rinascimentali e tratti tipici dell’architettura fascista.

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Palazzo della Camera di commercio durante le festività natalizie

Le antiche insegne del centro storico

Passeggiando tra le vie del centro storico di Chieti, si possono scoprire le antiche insegne dei negozi storici, autentici dettagli che raccontano la vita cittadina di un tempo. Sono piccoli tesori nascosti che donano carattere e identità al centro urbano, rendendo ogni passeggiata un viaggio nel passato.

Noi di Valle delle Abbazie ti proponiamo una selezione di insegne da non perdere, ma ti consigliamo di passeggiare in centro per scoprirle tutte!

La Costa dei Trabocchi

A pochi chilometri da Chieti, la suggestiva Costa dei Trabocchi offre panorami unici e spiagge tra le più belle dell’Adriatico. Prende il nome dalle caratteristiche palafitte in legno, chiamate appunto trabocchi, antiche macchine da pesca che si allungano sul mare con le loro reti sospese.

Da Ortona a Vasto, la costa regala chilometri di litorale con spiagge, borghi pittoreschi come Lanciano, Rocca San Giovanni e San Vito Chietino, e la rinomata pista ciclabile dei Trabocchi, perfetta per escursioni panoramiche.

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I parchi dell’Abruzzo

L’Abruzzo è conosciuto come il cuore verde d’Italia, grazie ai suoi tre parchi nazionali: il Parco della Maiella, il Parco Nazionale del Gran Sasso e il Parco Nazionale d’Abruzzo.

Questi immensi polmoni verdi ospitano una flora e una fauna straordinaria, offrendo percorsi ideali per escursioni a piedi, in bicicletta o a cavallo. In inverno, sono mete perfette per gli amanti degli sport sulla neve.

Chieti: la storia in breve

Le origini di Chieti affondano nella leggenda: si narra che sia stata fondata nel 1181 a.C. dall’eroe greco Achille, che la chiamò Teate in onore della madre Teti.

Capitale del popolo dei Marrucini, divenne Teate Marrucinorum sotto Roma e, nel 91 a.C., entrò stabilmente nell’orbita dell’Impero. In epoca romana fu un importante centro economico, dotato di foro, teatro, anfiteatro, acquedotto e terme.

Dopo la caduta di Roma, subì le invasioni dei Visigoti e degli Eruli, ma tornò a prosperare con i Longobardi e successivamente con i Normanni. Nel 1094 Roberto il Guiscardo la proclamò Città Capitale degli Abruzzi, e pochi anni dopo Papa Urbano II vi predicò la crociata per la conquista di Gerusalemme.

Nel corso dei secoli, sotto Svevi, Angioini e Aragonesi, Chieti mantenne un ruolo di primo piano, ottenendo il titolo di Città Regia e Capoluogo degli Abruzzi.

Durante la Controriforma, il potere ecclesiastico ne favorì l’espansione con la costruzione di palazzi monumentali, come il Seminario Diocesano. Tra il XVIII e XIX secolo, la città visse un periodo di rinascita culturale, con l’apertura di scuole e accademie.

Oggi Chieti si presenta come una città dal doppio volto: Chieti Alta, con il suo centro storico ricco di arte e archeologia, e Chieti Scalo, moderna e vivace, sede del Campus universitario “Gabriele d’Annunzio”.

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