Abbazie Summer Festival. Per un mese la Valle delle Abbazie, nel cuore dell’Abruzzo, si trasforma in un palcoscenico mondiale, che unisce il fascino dei borghi all’energia della grande musica internazionale. Con oltre 30 appuntamenti in cartellone, dalle leggende del jazz, ai giovani talenti fino alla world music, il festival celebra il dialogo tra generazioni.
Non perdete Abbazie Summer Festival 2026: scenari naturali mozzafiato, architettura millenaria, profili maestosi del Gran Sasso e soprattutto tanta grande musica.
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Indice dell'articolo
Incognito
Sabato 4 luglio ore 21.30
Porto Turistico – Giulianova TE
Gli Incognito sono tra i protagonisti assoluti della scena acid jazz e soul internazionale. Fondati negli anni ’80 dal chitarrista e produttore Jean-Paul “Bluey” Maunick, hanno contribuito in modo decisivo alla diffusione di un sound che fonde jazz, funk, soul e groove contemporaneo. Con una carriera che attraversa oltre quattro decenni, la band ha costruito un’identità musicale riconoscibile e raffinata, caratterizzata da arrangiamenti ricchi, sezioni fiati potenti e una forte componente ritmica. I loro brani sono diventati veri e propri classici della scena acid jazz, capaci di conquistare pubblico e critica in tutto il mondo.
In un perfetto equilibrio tra tradizione e contemporaneità, gli Incognito regalano uno spettacolo coinvolgente, in cui tecnica, eleganza e groove si incontrano in un’esperienza musicale intensa, capace di far muovere il pubblico fin dalle prime note.

Yellowjackets
Venerdì 10 luglio ore 21.30
Tenuta Cerulli Spinozzi – Canzano TE
Line Up
Bob Mintzer – sax
Russell Ferrante – pianoforte e tastiere
Dane Alderson – basso
Will Kennedy – batteria
Fasten Up e l’energia senza freni di una leggenda del jazz contemporaneo
A cinquant’anni dal loro debutto, gli Yellowjackets continuano a distinguersi per una creatività inesauribile e una sorprendente freschezza espressiva. La band, da sempre protagonista nel panorama jazz internazionale, rinnova il proprio linguaggio mantenendo intatta quella cifra stilistica che unisce eleganza, complessità e immediata comunicatività. Il nuovo progetto discografico rappresenta un ulteriore passo in avanti in questo percorso artistico: un lavoro che incarna perfettamente l’energia e la coesione del gruppo.
Pubblicato a febbraio del 2025, l’album Fasten Up conferma la volontà della band di proiettarsi costantemente in avanti, e suggerisce fin da subito un’esperienza sonora dinamica e coinvolgente, invitando gli spettatori a prepararsi per un viaggio ricco di cambi di ritmo, slanci improvvisi e momenti di grande intensità. La storica band si proietta costantemente in avanti, lasciando traccia di tutto ciò che ha reso gli Yellowjackets un punto di riferimento: interplay raffinato, scrittura sofisticata e una capacità unica di fondere groove contemporanei e sensibilità jazzistica.

Victor Wooten & The Wooten Brothers
Domenica 12 luglio ore 21.30
Terrazza del Belvedere – Cellino Attanasio
Line up
Regi Wooten – chitarra/voce
Roy Wooten – batteria/voce/drumitar
Joseph Wooten – tastiere/voce
Victor Wooten – basso elettrico/voce
Dove il groove diventa leggenda
La storia di Victor Wooten & The Wooten Brothers inizia nel 1966, quando i fratelli Wooten tengono la loro prima esibizione pubblica alle Hawaii. Da quel momento, la loro traiettoria artistica non si è mai fermata, trasformandoli in una delle famiglie musicali più straordinarie del panorama internazionale, portandoli a collezionare 10 Grammy Awards e 26 nomination.
Il loro percorso artistico è un viaggio senza confini. Dalle radici nell’R&B, i Wooten Brothers si sono spinti, già in adolescenza, verso il jazz, la jazz fusion, la musica classica e il country, assimilando linguaggi diversi e fondendoli con naturalezza. Nel 1985, con l’etichetta Arista Records, pubblicano l’album The Wootens, un lavoro visionario che intreccia elettronica, funk, soul, disco e boogie, anticipando contaminazioni che oggi sono la norma ma che allora erano pura avanguardia.
La musica dei Wooten Brothers non si limita a superare i generi: li attraversa, li connette, costruisce ponti sonori tra tradizioni e continenti. Ogni concerto è un’esperienza immersiva, un dialogo continuo tra tecnica impeccabile, groove travolgente e profonda spiritualità musicale. Battuta dopo battuta, improvvisazione dopo improvvisazione, il loro suono diventa energia condivisa: un flusso vibrante che coinvolge il pubblico e lo trascina in un viaggio capace di “connetterti al centro dell’universo”.

Jan Garbarek Group
Sabato 18 luglio ore 21.30
Abbazia di S. Maria di Ronzano – Castel Castagna
Line up
Jan Garbarek – sax
Rainer Brüninghaus – pianoforte e tastiere
Yuri Daniel – basso
Trilok Gurtu – batteria e percussioni
L’arte della semplicità secondo Jan Garbarek
Niente è più difficile delle cose semplici.È da questa tensione che prende forma il percorso artistico di Jan Garbarek, nato nel 1947 e da oltre sessant’anni impegnato a trasformare la complessità in un linguaggio limpido e diretto. La sua musica, pur affondando le radici in molteplici influenze, si presenta oggi con una chiarezza tale da non richiedere spiegazioni: parla da sé, con una voce immediatamente riconoscibile.
Il pensiero musicale di Garbarek è profondamente originale e inventivo. Il suo suono, essenziale e al tempo stesso evocativo, ha costruito nel tempo un’identità unica nel panorama contemporaneo. Al centro di questo universo sonoro c’è il Jan Garbarek Group, una formazione stabile che rappresenta molto più di un semplice progetto musicale. In questo spazio, libero da sovrastrutture e formalismi, l’attenzione si concentra sull’essenziale. È qui che la musica trova respiro e si apre a nuove possibilità, permettendo a Garbarek di esplorare territori sonori con leggerezza e profondità.

Fusion Experience
Domenica 26 luglio ore 21.30
Piazza Belvedere – Castelbasso
Line up
Richard Bona – basso
Dave Weckl – batteria
Ciro Manna – chitarra
Mica Lecoq – tastiere
Fusion Experience, energia senza confini
Fusion Experience è molto più di un concerto. Sul palco, artisti di fama mondiale come Richard Bona, Dave Weckl e Ciro Manna, affiancati dalle tastiere di Mica Lecoq, danno vita a un dialogo musicale potente e senza confini. Jazz, funk, world music e sonorità contemporanee si intrecciano in un flusso continuo, dove tecnica e creatività si fondono con un’energia travolgente. Il risultato è uno spettacolo dinamico e coinvolgente, capace di conquistare fin dalle prime note.
Ogni performance è unica: nasce dall’interplay tra musicisti che condividono una visione comune: superare i generi, abbattere le barriere e costruire un linguaggio musicale libero, aperto e internazionale. Fusion Experience è un viaggio tra culture e suoni, un’esperienza dal forte impatto emotivo che trasforma ogni live in qualcosa di irripetibile. In collaborazione con Fondazione Malvina Menegaz.

Round and round. Ada Montellanico Edoardo Cian
Martedì 28 luglio ore 21.30
Abbazia di S. Giovanni ad Insulam – Isola del Gran Sasso
Line up
Ada Montellanico – voce
Edoardo Cian – chitarra elettrica, effetti, voce
Il nuovo progetto di Ada Montellanico nasce dall’incontro con un “suono” a lei caro, già utilizzato con successo in altre incisioni discografiche. Il duo Voce e Chitarra, infatti, ha una lunga tradizione e permette una sperimentazione così ampia, che questa formazione può essere considerata una tra le più cangianti e versatili nell’ambito musicale.
Edoardo Cian, giovane musicista ormai appartenente alla schiera delle nuove star nazionali, vanta già importanti collaborazioni, oltre ad essere alla guida di proprie formazioni. Ada Montellanico è una delle nostre più originali autrici e cantanti a cui si attribuisce l’apertura di una nuova strada nell’ambito vocale jazzistico nazionale legata alla fusione tra il jazz e la lingua italiana. L’incontro tra questi due artisti dalle forti personalità avviene con l’intento di fondere le diverse esperienze, per approdare ad un universo sonoro nel quale l’improvvisazione è al servizio della narrazione musicale.
La chitarra, usata nella più ampia e imprevedibile gamma sonora dà modo ai due musicisti di creare un percorso particolare, che spazia da composizioni originali a brani di Lee Konitz, Luigi Tenco, Abbey Lincoln, Joni Mitchell, Lennon-McCartney e altri della grande tradizione jazzistica. La voce ambrata ed inconfondibile della Montellanico si fonde così alla poliedricità strumentale e alla cantabilità di Cian per dar vita ad appassionate storie musicali.

Eleonora Strino Trio – Matilde
Mercoledì 29 luglio ore 21.30
Abbazia di S. Giovanni ad Insulam – Isola del Gran Sasso
Line up
Eleonora Strino – chitarra
Giulio Corini – contrabbasso
Emanuele Maniscalco – piano
Ritratto in musica di una guerriera
Rivelazione della scena jazz internazionale, la chitarrista e compositrice Eleonora Strino presenta Matilde, il suo ultimo lavoro discografico, pubblicato nel febbraio 2025 per CamJazz. Un progetto intenso e profondamente personale, che prende vita sul palco insieme a Giulio Corini al contrabbasso ed Emanuel Maniscalco alla batteria: tre musicisti in perfetto equilibrio tra energia e libertà espressiva.
Nel lavoro dedicato al padre, Eleonora Strino racconta come Matilde sia una donna che danza da sola in un piccolo paese dell’entroterra spagnolo, sospesa tra realtà e immaginazione. Con lei, soltanto il vento: leggero, vivo, capace di intrecciarsi ai suoi lunghi capelli neri e a un foulard bianco che segue ogni movimento del corpo. Il suo è un gesto libero, fiero, rivolto verso l’alto. Un gesto che non chiede approvazione. Gli sguardi degli altri non la fermano. Non teme il giudizio, né la solitudine. I suoi occhi sono chiusi, eppure sorridono.

Paolo Di Sabatino Trio feat. Javier Girotto
Lunedì 3 agosto ore 21.30
Chiostro dell’Abbazia di Propezzano
Armonie in evoluzione: la storia del quartetto di Paolo Di Sabatino
Nato nel 1993, il quartetto di Paolo Di Sabatino ha dato vita a una lunga e intensa storia musicale che, dal primo album Harem che contiene le composizioni dello stesso Di Sabatino, ha visto collaborazioni con Massimo Moricone, Massimo Manzi, e prima con il compianto Marco Tamburini alla tromba, sostituito poi con Fabrizio Bosso. Nel 2001 la collaborazione si allarga con l’intervento del sassofonista Javier Girotto, che diventa la voce “live” della band.
Lo splendido sax soprano di Girotto si adatta alla perfezione alle composizioni di Di Sabatino, connaturate dalle strutturate melodie e dalle progressioni armoniche più varie. A dare risalto alle sfumature ritmiche Marco Siniscalco al basso e Glauco Di Sabatino alla batteria, collaudata sezione ritmica che ha lavorato diversi album per la label giapponese Atelier Sawano e nel progetto Gigi con Fabio Concato.
Line up
Paolo Di Sabatino – pianoforte
Javier Girotto – sax
Marco Siniscalco – basso
Glauco Di Sabatino – batteria
Chris Minh Doky & The Nomads featuring Till Brönner, Manu Katché & George Whitty
Mercoledì 5 agosto ore 21.30
Abbazia di S. Giovanni ad Insulam – Isola del Gran Sasso
Line up
Chris Minh Doky – contrabbasso
Till Bronner – tromba
George Whitty – tastiere
Manu Katche’ – batteria
Nella quiete senza tempo delle abbazie, il jazz contemporaneo incontra uno spazio fatto di storia, risonanze e ascolto profondo. Il quartetto guidato da Chris Minh Doky porta in questo contesto un dialogo musicale raffinato e dinamico, dove ogni suono trova una dimensione nuova.
La tromba di Till Brönner


