Il 1° ottobre, a L’Aquila, Cristina Cerasi, in rappresentanza di ITACA ETS, ha raccontato ad Abruzzo Interno Days l’esperienza di Valle delle Abbazie, un progetto che mette in relazione turismo, imprenditorialità, innovazione e partecipazione per costruire nuove prospettive di sviluppo per le aree interne.
Come ripensare il futuro dei territori interni? E come trasformare il patrimonio culturale, le risorse locali e le relazioni tra le persone in opportunità concrete di sviluppo? Sono queste alcune delle domande al centro dell’intervento ad Abruzzo Interno Days, l’appuntamento dedicato alle nuove prospettive per le aree interne, ospitato a L’Aquila.
Nell’intervento si è presentata l’esperienza del progetto, avviato nel 2013 e portato avanti da ITACA ETS insieme a una rete di partner pubblici e privati. Un percorso che coinvolge undici Comuni del Teramano, tra le valli del Vomano e del Mavone, e che ha nelle cinque abbazie del territorio i suoi principali punti di riferimento.
Al centro del racconto, una visione che va oltre la promozione turistica: fare del patrimonio e delle risorse locali il punto di partenza per costruire un ecosistema territoriale capace di generare opportunità di lavoro, servizi, relazioni e nuove forme di partecipazione.
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Dal turismo allo sviluppo locale
Uno dei temi principali dell’intervento è stato il ruolo del turismo come leva di sviluppo, senza considerarlo una soluzione sufficiente alle criticità delle aree interne. La crescita dei flussi turistici, infatti, non garantisce automaticamente nuove opportunità per chi vive in questi territori.
Per questo Valle delle Abbazie lavora su più fronti, cercando di mettere in relazione la promozione dell’itinerario con la qualificazione degli operatori, la creazione di servizi, il sostegno alle imprese e la valorizzazione delle produzioni locali.
Un approccio integrato che punta a fare in modo che i benefici delle attività turistiche possano ricadere anche sulle comunità residenti, contribuendo a mantenere vivo il territorio durante tutto l’anno.

Servizi, innovazione e nuove opportunità per le imprese
Nel corso dell’incontro sono state illustrate alcune delle azioni attraverso cui ITACA ETS sta portando avanti questa visione. Tra queste, la formazione degli operatori turistici, la creazione di nuovi servizi, lo sviluppo dello Sportello Imprese e la digitalizzazione del patrimonio.
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Dagli strumenti multimediali, fino ai servizi di accoglienza e mobilità, l’obiettivo è rendere il territorio più accessibile e facilitare la fruizione delle sue risorse.
Particolare attenzione è stata dedicata anche al sostegno all’imprenditorialità. Lo Sportello Imprese, attivo a supporto di chi vuole avviare o consolidare un’attività, rappresenta uno strumento per intercettare le potenzialità locali e trasformarle in iniziative concrete, favorendo la nascita di servizi coerenti con le caratteristiche del territorio.
La partecipazione come condizione per costruire il futuro
Accanto alla dimensione economica, l’intervento ha approfondito quella sociale, sottolineando l’importanza del coinvolgimento delle comunità nei processi di sviluppo locale.
La presenza di un community manager, con competenze sociologiche ed esperienza nei processi partecipativi, si inserisce proprio in questa direzione. Il suo compito è favorire il dialogo tra cittadini, associazioni, Pro Loco, amministrazioni e altri soggetti del territorio, creando occasioni di collaborazione e superando la frammentazione delle iniziative.
La partecipazione, in questa prospettiva, non è un’attività accessoria, ma un metodo di lavoro. Immaginare nuove possibilità per i borghi significa infatti coinvolgere le persone che li abitano, riconoscendone competenze, esperienze e capacità di contribuire al cambiamento.
Anche la cultura e gli eventi assumono un ruolo importante in questo processo: non soltanto occasioni di attrazione turistica, ma strumenti per rafforzare il senso di appartenenza, costruire relazioni e creare opportunità di socialità.

Nuove forme dell’abitare e futuro delle aree interne
Il confronto con i temi di Abruzzo Interno Days ha offerto l’occasione per riflettere anche sulle nuove forme dell’abitare e sulle condizioni che possono rendere i territori interni luoghi in cui scegliere di vivere, lavorare e costruire relazioni.
In questo scenario, la valorizzazione del patrimonio, la presenza di servizi, le opportunità imprenditoriali e la partecipazione delle comunità sono elementi strettamente connessi. Non si tratta soltanto di attrarre visitatori, ma di creare condizioni che rendano i paesi capaci di rispondere anche alle esigenze di chi li abita quotidianamente.
Valle delle Abbazie si inserisce in questa prospettiva, sperimentando un modello che mette in relazione risorse culturali, iniziative economiche e dimensione sociale. Un percorso che richiede continuità, collaborazione e la capacità di adattarsi alle esigenze del territorio.
Valle delle Abbazie: un progetto in evoluzione
L’intervento ha restituito il senso di un progetto che, dalla sua nascita nel 2013, ha progressivamente ampliato il proprio campo d’azione. La promozione turistica rimane una componente centrale, ma si affianca oggi a un lavoro più ampio, che riguarda i servizi, le imprese, l’innovazione e le relazioni tra le persone.
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La sfida è costruire un sistema in cui ogni azione contribuisca a un obiettivo comune: rafforzare la capacità del territorio di generare opportunità e immaginare nuove prospettive per il proprio futuro.
La partecipazione ad Abruzzo Interno Days ha rappresentato un’occasione per condividere questa esperienza e inserirla in un confronto più ampio sulle trasformazioni e sulle possibilità delle aree interne. Un confronto nel quale Valle delle Abbazie porta il proprio percorso, con la consapevolezza




