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La Valle delle Abbazie si trova in Abruzzo, tra le dolci colline solcate dal fiume Vomano e dal suo affluente Mavone.

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Cantine aperte 2016 nella valle delle abbazie

Al via in questo ultimo week end di maggio la 24esima edizione di “Cantine Aperte”. Anche la Valle delle Abbazie offre l’occasione unica di applicare alla lettera il motto della manifestazione, “Vedi cosa bevi”, abbinando al tour enogastronomico una visita alle bellezze del nostro territorio. All’evento in programma sabato 28 e domenica 29 maggio aderiscono, tra le altre, le aziende “La Quercia” (Morro d’Oro), “Cerulli Irelli Spinozzi” (Canzano), Centorame e Vaddinelli (Atri). Presso ‘La Quercia‘ come ogni anno , oltre alla possibilità di assaggiare i propri prodotti (Peladi, La Quercia, Primamadre, Santapupa ed Eteros), ci saranno tante altre attività. Il maestro ceramista Umberto Crisciotti esporrà le sue opere e farà una piccola dimostrazione del proprio lavoro; esposizione e degustazione da parte dell’azienda Perconti (vino cotto), La Loggia Antica (biscotti tipici), Divini Sapori (liquori artigianali), Azienda Tomolati (formaggi e salumi); l’artigiano Piero Quaranta esporrà cesti di vimini e dimostrerà il percorso di realizzazione degli stessi; l’associazione Food Lab, per mano di Adelaide Melles e Viviana Nocelli, dimostrerà come preparare un menù senza fuochi e fiamme. Tutto ciò sarà accompagnato da buona musica: il sabato pomeriggio dj set ad opera dei Maio Brothers e la domenica gli slm470 delizieranno il pubblico con il loro folk-rock. Info: Vini La Quercia – tel. 085.8959110 – http://www.vinilaquercia.it Cerulli Irelli Spinozzi invita gli ospiti di Cantine Aperte a girare per l’azienda liberamente, a scoprire gli scorci delle colline e del Gran Sasso tra le viti, a calpestare la terra e l’erba. Perché è nel vigneto che tutto inizia. In programma: visite guidate della cantina con degustazione dei vini d’annata, “fuori-la-stradadentro-la-vigna” tour su jeep scoperta nel... leggi tutto

18 maggio 1480: miracolo della Madonna dell’Alno di Canzano

Il 18 maggio 1480 a Canzano, nella Valle delle Abbazie, la Madonna apparve a un contadino di Canzano, Floro di Giovanni. Mentre arava il proprio campo egli vide i buoi che tiravano l’aratro inginocchiarsi e osservò sopra un albero di pioppo bianco, che volgarmente si dice Alno, una maestosa Signora al cui cospetto anch’egli si prostrò. La Signora gli disse: “Io sono la Regina del Cielo: va in Canzano, e dì a quel popolo esser mia volontà che si edifichi una Chiesa in mio onore nel Piano del Castellano”. Da allora molti eventi miracolosi si sono succeduti e anche nel 2016 Canzano onora la ricorrenza con solenni processioni, veglie e canti. Ecco il racconto del miracolo nelle parole dello storico Niccola Palma. Nel giorno 18 Maggio 1480, un bifolco domiciliato nelle vicinanze di Canzano, di nome Floro di Giovanni, arando la terra a circa un terzo di miglio dalle mura di quel Paese, verso Libeccio, vide a un tratto, sulle ore diciotto, inginocchiarsi i buoi. Attonito per avvenimento, che tosto conobbe non esser naturale, e drizzandosi dalla curva piegatura sull’aratro, osservò sopra un albero di pioppo bianco, che volgarmente dicesi Alno, ed Alano, una maestosa Signora, al cui cospetto anch’ei si prostrò. Allora udì dirsi: Io sono la Regina del Cielo: va’ in Canzano, e dì a quel popolo esser mia volontà che si edifichi una Chiesa in mio onore nel Piano del Castellano. Ubbidì sull’istante il buon Floro, e lasciati i buoi, corse a Canzano: raccontò, attestò ne’ migliori modi, de’ quali era capace, la visione, ed il comando; ma lungi dall’esser creduto, fu deriso e beffato, onde... leggi tutto

Il Cammino dell’Immacolata nella Valle delle Abbazie 5-6-7-8 Dicembre 2015

Saranno quattro giornate intense, ricche di arte, natura, cultura e sacralità quelle in programma dal 5 all’8 dicembre 2015 nell’ambito dell’iniziativa “Il Cammino dell’Immacolata nella Valle delle Abbazie”. Si tratta di una lunga “passeggiata” – che attraversa 10 comuni toccando 5 abbazie – che prende il via sabato 5 dicembre dall’Abbazia di Santa Maria di Propezzano, nel comune di Morro d’Oro, per concludersi martedì 8 dicembre con l’arrivo al Santuario di San Gabriele dell’Addolorata a Isola del Gran Sasso. Lo scopo dell’evento è quello di promuovere la conoscenza della Valle delle Abbazie, un itinerario turistico e culturale che dal mare Adriatico raggiunge la maestosità del Gran Sasso. Una proposta di turismo “lento”, alla scoperta dei monumenti, della natura, della spiritualità, dell’accoglienza e degli eventi organizzati nei borghi storici che connotano il percorso. Poiché uno degli obiettivi del progetto Valle delle Abbazie è quello della destagionalizzazione del turismo, si intende dimostrare che è possibile un turismo sostenibile, piacevole e esperienziale anche in periodi di bassa stagione. Inoltre l’atmosfera invernale, il periodo prenatalizio e la festa dell’Immacolata renderanno le visite alle abbazie e ai borghi ancora più suggestive. Nel dettaglio il percorso prevede per la giornata del 5 dicembre la partenza da Santa Maria di Propezzano, la tappa a San Clemente al Vomano, quindi Castelbasso e Canzano. Il giorno 6 si ripartirà da Canzano e si proseguirà per Castelnuovo Vomano, la Torre di Montegualtieri e Cellino Attanasio. Il giorno 7 si ripartirà da Cellino alla volta di Cermignano e Penna Sant’Andrea per terminare alla Riserva Naturale di Castel Cerreto da cui si ripartirà l’8, quando, passando per Santa Maria Porto a... leggi tutto

La festa di San Flaviano a Basciano: il culto, l’arte e la storia

Domenica 22 novembre a Basciano si terrà una festa in onore di S. Flaviano, il santo patrono del paese. La festa in questione è poco conosciuta per i non bascianesi, ma è senza dubbio un’ottima occasione per poter vivere una bella serata all’insegna delle tradizioni, della fede e soprattutto delle prelibatezze culinarie locali. Il culto ha lontane radici storiche, che risalgono ai tempi del medioevo; ma partiamo con ordine (per le informazioni storiche si ringrazia il prof. Emilio G. Di Nicola, che nel corso della festa terrà una conferenza a ricordo dei caduti bascianesi nella I guerra mondiale). Nel medioevo esistevano a Basciano ben sette chiese o cappelle (elencate in alcuni documenti del XII secolo [S. Giacomo] e in una pergamena del 1283 che riporta l’elenco di tutte le chiese della diocesi di Penne [le altre sei erano: S. Simeone, S. Maria ad partem longam, S. Giovanni, S. Pietro, S. Maria de li Bulgari, S. Agostino]), ma non si faceva menzione alcuna della chiesa di S. Flaviano. A Basciano si favoleggia da tempo circa l’origine di questa chiesa: la statua (o busto ligneo) del Santo sarebbe stata, secondo la tradizione, rubata da contadini bascianesi da una vecchia cappella diruta in contrada Ponzano di Penna Sant’Andrea e portata nella chiesa del paese. Tuttavia, a parte la tradizione orale, noi troviamo le prime tracce documentarie di tale chiesa dalla fine del XV secolo. Ora, se consideriamo che l’edificio templare è attiguo al castello baronale e che nel XV secolo e fino al 1536 sono stati gli Acquaviva i signori feudatari di Basciano, si può ritenere che tale edificio templare sia stato... leggi tutto

Ottobre a Santa Maria di Ronzano

Dopo il successo di pubblico per l’apertura quotidiana in tutto il periodo estivo, il comune di Castel Castagna ha deciso di proseguire l’esperienza e permettere, a chi non l’avesse già fatto, di visitare la chiesa di Santa Maria di Ronzano, i suoi celebri affreschi, la raffinata lavorazione delle finestre, l’elegante madonna lignea e la venerata reliquia della Vera Croce. Dal Martedì al Venerdì: 9:00-13:00 Sabato e Domenica: 9:00-13:00 / 14:00-18:00 Chiusa il Lunedì www.valledelleabbazie.it/project/santa-maria-di-ronzano                                                                ... leggi tutto

Il miracolo del ponte sul fiume Vomano

Il 27enne Ettore Orsini (conosciuto più con il nome di Vittorio) era sposato da appena sei mesi. Aveva un vecchio autobus e trasportava passeggeri e anche fedeli verso mete religiose. Tra queste non poteva mancare il Santuario di San Gabriele dell’Addolorata a Isola del Gran Sasso (TE). Quel 18 settembre del 1937 il pullman guidato da Orsini, colmo di fedeli del quartiere Sant’Anna di Chieti, aveva appena imboccato il ponte sul fiume Vomano, tra Villa Vomano e Val Vomano, allora noto come ponte di Sora Pasqua. Dalla parte opposta arrivava un uomo a cavallo; l’animale si imbizzarrì finendo sotto la ruota sinistra del bus. L’autista perse il controllo del mezzo e il pullman dopo aver sfondato il parapetto, come in un film, restò in bilico. Si salvarono tutte le sessanta persone tra le quali c’erano molti bambini . Peggior sorte toccò al cavallo, morto sul colpo e al cavaliere. Entrambi caddero dal ponte. Il cavaliere, con la spina dorsale spezzata, finì i suoi giorni in ospedale dopo cinque mesi di agonia. La notizia e soprattutto il miracolo ebbe risalto nazionale. La Domenica del Corriere dedicò all’evento la copertina con un disegno realizzato da Beltrame. I fedeli gridarono al miracolo e per questo Vittorio Orsini, fino al 18 settembre del 1999 (l’anno dopo sarebbe scomparso all’età di 90 anni), ripercorse ogni anno quella strada del miracolo, verso il santuario. Ma la tradizione non si è interrotta, ed è stata ripresa dal figlio Pino, che ripete quel tragitto per ricordare suo padre e il «miracolo di San Gabriele». Ogni 18 settembre un pullman di fedeli, all’alba, partendo dal quartiere Sant’Anna, rione... leggi tutto

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